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Mundial - WTCC

MUNDIAL - WTCR - FRANÇOIS RIBEIRO FALA DO WTCR

Sábado, 31 Março 2018 13:42 | Actualizado em Sexta, 14 Dezembro 2018 00:40

Ribeiro sulla neonata WTCR: “Se fosse stato un Mondiale, le Case avrebbero distrutto tutto”

Media launch during the 2018 FIA WTCR World Touring Car Tests at Barcelone, Spain, March 28 to 29 - Photo Paulo Maria / DPPI

Ribeiro sulla neonata WTCR: “Se fosse stato un Mondiale, le Case avrebbero distrutto tutto”

Media launch during the 2018 FIA WTCR World Touring Car Tests at Barcelone, Spain, March 28 to 29 - Photo Paulo Maria / DPPI
L’attesa cresce sempre di più mentre manca una settimana al primo round della nuova FIA World Touring Car Cup WTCR a Marrakech, Marocco. Con un’entry list davvero ampia e ricca di titoli, la nuova Coppa del Mondo promette di continuare la grande ascesa del modello TCR creato da Marcello Lotti tre anni fa. Durante i test preseason disputati a Barcellona, il promoter di Eurosport Events Francois Ribeiro ha presentato il suo campeonato

“Se mi aveste detto che il 15 novembre avrei avuto un entry list del genere, avrei firmato subito.” – debutta Ribeiro“Avevamo pochissimo tempo per preparare il campionato. Non c’era nessun accordo con la FIA, un regolamento, un pilota o una squadra. Nulla. Le squadre dovevano partire da zero per formare la loro rosa di piloti. Furono i 4 mesi peggiori della mia vita. Alla fine però il risultato è buono. Stefano Comini a parte, ci sono tutti i migliori piloti da entrambi i campionati.”

“La cosa che mi piace di più del WTCR è l’entusiamo che provano i fan. Passiamo ogni giorno a vedere quanti di essi ci seguono o ci commentano sui social media. E’ stata una rivoluzione, e questo i tifosi lo hanno capito. Non è un Mondiale, e seppur sia solo una Coppa del Mondo, la presenza della FIA e di un promotore e regolamento molto forti, abbiamo fin da subito ricevuto grande supporto.”

Francois Ribeiro ha proseguito parlando della decisione di riservare questo campionato ai team e non alla case. “Siamo stati molto fermi su questo punto. Molti campionati del mondo sono partiti da ottimi regolamenti che poi vedono i costi di gestione aumentare vertiginosamente. Questo perchè c’erano miliardari che, involontariamente, danneggiavano il sistema Se avessimo voluto un Mondiale, e le Case allora sarebbero arrivate, tutto sarebbe andato distrutto. Garantito.”

Altro tema chiave del nuovo campionato sono i costi: “Se consideriamo quanto si spendeva per il WTCC, i costi si sono ridotti di tanto. Il budget è di circa 500.000 euro, il più alto che si potesse avere nelle TCR International Series. Se paragoniamo questi costi ad una serie nazionale o continentale è ovvio che questi primi sono i più altri, ma è anche vero che le macchine sono le stesse. Sono convinto che si possa tornare alll’era dorata delle gare turismo grazie ad un regolamento che consente ai privati di correre con piloti di livello e il supporto dei Costruttori.”

“Riguardo ai regolamenti c’è sempre chi cerca una scorciatoia: qualcuno mi ha chiesto se si poteva partecipare al TCR Europe con gli stessi piloti e vetture del WTCR. Ovviamente ho detto di no. Volevanoa approfittarne per testare, non esiste. Il futuro? Per ora lavoreremo sul biennio 2018/19, ma continueremo in tale periodo a sederci con Marcello, FIA e gli altri. Se in questo campionato ci saranno benefit per tutti, si potrà continuare, ma ora è presto per parlarne. Le basi per una categoria regina del turismo ci sono, tutti gli sport devono crescere nel modo giusto, affrontando così tutti gli stadi di maturazione. Queste sono i principi che ha creato Marcello, non la FIA.”


Fonte : Motorsport.com




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